KUM! Cantiere
2025
SABATO
18
OTTOBRE
h. 14:45 | Sala Pallerini, Palazzo Gradari
DIALOGHI
LA RESPONSABILITÀ DELLA CURA. SISTEMA, COMUNITÀ, PERSONA
Giulio Costa, Michele Rugo, Sandro Spinsanti
Modera Sharon Nahas
A cura di Fondazione Seragnoli
Un dialogo sulla responsabilità della cura, che declina l’idea di responsabilità da tre diversi punti di vista. Quello del sistema sanitario, una realtà sempre più fragile, schiacciata dal principio della sostenibilità, dal frazionamento dei percorsi di cura, dalla scarsità di professionisti. Quello della comunità, sempre più esclusa dall’esperienza
della vulnerabilità, del fallimento terapeutico, del morire, e sempre più illusa che curare significhi automaticamente guarire. Quello della persona, i cui vissuti sono spesso determinanti nel percorso di cura, ma vengono messi in ombra da un dispositivo medico e terapeutico che cancella i soggetti riducendoli a corpi, e che annienta i corpi traducendoli in oggetti.
I Relatori
Giulio Costa
Giulio Costa, psicologo, psicoterapeuta, dottore di ricerca.
È Responsabile del Servizio di psicologia degli hospice per adulti della Fondazione Hospice MariaTeresa Chiantore Seràgnoli
di Bologna, nonché membro della Faculty per l’Accademia di Scienze di Medicina Palliativa – ASMEPA.
Michele Rugo
Michele Angelo Rugo, medico chirurgo, psichiatra, psicoterapeuta e psicoanalista e laureato in filosofia. Insegna nelle scuole di psicoterapia IRPA e SPIC ed in diversi master, è supervisore di numerose aziende.
Sandro Spinsanti
Laureato in teologia morale e psicologia, con formazione psicoterapeutica. Ha insegnato etica medica nella facoltà di Medicina all’Università Cattolica del Sacro Cuore e bioetica nell’Università di Firenze. È stato componente del Comitato Nazionale per la Bioetica e presidente di numerosi Comitati etici per la ricerca.
Modera
Sharon Nahas
Nata a Copparo (FE) nel 1973 da padre libanese e madre altoatesina è stata una delle prime figlie di coppie miste di quegli anni. Medico oncologo, ha intrapreso la carriera con la certezza che per essere un bravo professionista bisogna prima di tutto avere empatia verso chi si cura, ma soprattutto avere capacità di ascolto.
