KUM! Festival 2024 | La vita della scuola

PROGRAMMA

Dimmi che scuola hai voluto, che scuola hai progettato, che scuola hai finanziato, e ti dirò chi sei. Potrebbe suonare così un interrogativo radicale sulla nostra scuola come sulla nostra società. Chi vuoi che siano i tuoi figli e le tue figlie? Chi vuoi includere e chi vuoi escludere dall’accesso al sapere? Come vuoi mettere in gioco il sapere nella vita della comunità o nella sopravvivenza del pianeta? La scuola non trasmette nozioni, contenuti, e neppure abilità, competenze. Trasmette simboli, esperienze condivise, modi di pensare. Perché quei modi di pensare si traducano in modi di vivere, di stare accanto agli altri, di prendersi cura della natura. C’è scuola perché c’è futuro, ma c’è futuro solo se c’è scuola.

Federico Leoni e Massimo Recalcati

Venerdì 5 aprile

5 Aprile 2024
Il tema della morte attraversa tutta la produzione di René Char, a partire dalla scelta della militanza nella Resistenza francese.
5 Aprile 2024
Spesso l’educazione viene fatta, anche bene, ma non viene detta. Che tutti parlino di problemi educativi significa poco.
5 Aprile 2024
Fare scuola in un carcere (come è accaduto a me per quasi trent’anni), mette alla prova sia le capacità individuali e i limiti dell’insegnante
6 Aprile 2024
Cesare Moreno, maestro di strada, e Michele dal Lago, sociologo del lavoro e dell’istruzione, hanno per forza di cose, guardando dal punto di vista dei quartieri e della società, dei margini e della complessità, uno sguardo differente sull’universo dell’educazione.
6 Aprile 2024
Cosa potrebbe accadere se guardassimo alla scuola come a un’opera d’arte in continuo divenire, costruita insieme passo per passo?
6 Aprile 2024
Le storie d’amore passano alla storia quando finiscono male, come se non potesse diventare memorabile qualcosa che funziona.

Sabato 6 aprile

6 Aprile 2024
Cesare Moreno, maestro di strada, e Michele dal Lago, sociologo del lavoro e dell’istruzione, hanno per forza di cose, guardando dal punto di vista dei quartieri e della società, dei margini e della complessità, uno sguardo differente sull’universo dell’educazione.
6 Aprile 2024
Cosa potrebbe accadere se guardassimo alla scuola come a un’opera d’arte in continuo divenire, costruita insieme passo per passo?
6 Aprile 2024
Le storie d’amore passano alla storia quando finiscono male, come se non potesse diventare memorabile qualcosa che funziona.
6 Aprile 2024
Il nome di Gentile è legato alla Riforma da lui elaborata come Ministro della Pubblica Istruzione nel 1923.
6 Aprile 2024
Un tavolo organizzato da Doppiozero che ne riflette l’approccio interdisciplinare: quell’approccio che mira ad ascoltare la domanda della scuola senza farne un oggetto da curare, analizzare, studiare, scomporre, risolvere.
6 Aprile 2024
Elvio Fachinelli non ha mai smesso di considerare la questione della formazione, intesa nel senso più ampio possibile, come centrale per ogni riflessione sull’umano.
6 Aprile 2024
Un indicatore del livello di civiltà di una certa comunità è costituito dall’attenzione che quella comunità riserva all’educazione, poiché è attraverso le pratiche educative che gli adulti favoriscono nei giovani lo sviluppo delle competenze necessarie alla realizzazione del proprio cammino esistenziale.
6 Aprile 2024
Un ragazzo in una notte d’estate cerca di caricare un computer rubato su uno scooter scassato.
6 Aprile 2024
Dinnanzi ai suoi discepoli convenuti per ascoltare un suo sermone, Buddha sollevò in alto un fiore senza pronunciare una parola
6 Aprile 2024
A chi, se non alla scuola, affidare il compito severo e nobile di queste sfide: interrogare, intelligere, invenire? Quale altra istituzione può oggi assicurare una tale polizza culturale e civile?
6 Aprile 2024
Lavorare con pazienti fragili e con le loro famiglie, frequentare quotidianamente l’ambito della malattia inguaribile e delle patologie psichiatriche significa esporsi a un continuo incontro con la sofferenza e con l’angoscia, con la perdita e con la morte.
6 Aprile 2024
Il moltiplicarsi delle catastrofi ecologiche ed epidemiologiche mette a dura prova la nostra vulnerabilità fisica e psichica, sollecitando un’inedita presa in carico degli ambienti nei quali l’umano e il non-umano sono chiamati a convivere.
6 Aprile 2024
Un sapere vivo è un sapere che non passa da chi insegna a chi apprende senza cambiare di stato, senza trasformarsi radicalmente, senza generare contenuti inauditi, e senza che l’insegnante e il discente si trasformino a loro volta radicalmente, mostrando di essere non tanto degli emittenti e dei riceventi ma essi stessi dei contenuti di quel processo che è il processo di trasmissione.
6 Aprile 2024
Il digitale sta trasformando le nostre vite, private e professionali. Alla base di questo cambiamento vi sono alcuni paradigmi, come quello dell’utilità, del consumo, della spendibilità.
6 Aprile 2024
La trasmissione dei saperi non è mai stata solo e soltanto trasmissione di conoscenze o competenze.
6 Aprile 2024
Il compito che ciascun soggetto trova davanti a sé nel corso dell’esistenza è quello di annodare l’istanza del desiderio con il carattere inaggirabilmente chiuso e autistico del godimento.

Domenica 7 aprile

7 Aprile 2024
Una delle metafore secondo le quali è possibile pensare la scuola è quella della radura. Heidegger la chiamava Lichtung, un termine che allude all’improvviso diradarsi degli alberi nel buio del bosco e che non è senza assonanze con la parola tedesca che indica la luce.
7 Aprile 2024
A partire dalla Dichiarazione di Salamanca (Unesco, 1994) i principi dell’inclusività hanno informato il discorso pubblico e istituzionale sulla scuola.
7 Aprile 2024
Figura singolare e complessa di prete cattolico ed educatore, Lorenzo Milani (1923-1967) seppe riconoscere nel trauma dell’esilio a Barbiana – sulla montagna del Mugello, dove era stato mandato per punizione dall’istituzione ecclesiastica – la possibilità di una ripartenza per sé e per il popolo dei poveri di quel borgo sperduto. È qui che nasce la sua idea di scuola.
7 Aprile 2024
L’incontro di Pinocchio con la scuola ha la marca del trauma. Da una parte Pinocchio vorrebbe adeguarsi alla domanda dell’istituzione scolastica, dall’altra non può sottrarsi al richiamo della sua natura ambigua ed enigmatica.
7 Aprile 2024
Il Sessantotto è stato il culmine di un virtuoso percorso di alfabetizzazione della società.
7 Aprile 2024
La saggezza monastica ha sempre saputo che la conoscenza e la vita non possono essere separate.
7 Aprile 2024
Da alcuni decenni la fiction seriale ha eletto il mondo dei ragazzi in età scolare, e in particolar modo il mondo degli adolescenti, a oggetto di rappresentazione del tutto autonomo e indipendente.
7 Aprile 2024
Dovremmo pensare la cultura come presidio medico, come misura sanitaria. In tempi difficili, in tempi di emergenza, il pensiero corre alle scienze, alle tecnologie, ai dati degli economisti.