Quella cosa che chiamiamo violenza è ovunque. È nelle periferie delle nostre città come nei quartieri bene. È nelle periferie del mondo come alle porte dell’Europa. È nelle famiglie e nelle coppie come nel profondo di ciascuno di noi. Che si presenti come disagio sociale, come guerra tra superpotenze, come impossibilità individuale di governare l’incandescenza della pulsione, la violenza ha mille maschere e il nostro tempo sembra destinato a vedere il ritorno di quelle mille maschere dietro alle quali c’è un unico volto, quello della volontà di sopraffazione, della tentazione di depredare e di uccidere. Abbiamo alle spalle una lunga stagione di pace e prosperità. L’abbiamo vista sgretolarsi dapprima lentamente, impercettibilmente, poi sempre più precipitosamente. Siamo sconcertati, perché da tempo avevamo dimenticato il volto della violenza e avevamo messo in soffitta i simboli e i concetti che ci consentivano di fissarlo senza restarne abbagliati.
Credevamo di aver congedato una volta per tutte la necessità di tramutare la spinta primordiale della violenza in forza e in forma. È tempo di ricominciare. È tempo di rimettere mano a quel lavoro, che è semplicemente il lavoro della ragione e della cultura. È per questo che un grande festival di cultura non poteva non mettere al centro del suo cantiere il tema della violenza, invitando al confronto le discipline più diverse: dalla psicoanalisi alla filosofia, dalla letteratura alla politica, dalla storia all’antropologia. Perché se tutte le strade del contemporaneo sembrano portare alla distruzione, è urgente ricominciare a percorrere quelle strade in senso inverso, riportando la violenza verso la misura, la ragione, la mediazione, la negoziazione. Paradossalmente, non si tratta tanto di mettere fine alla violenza, quanto di fare qualcosa della violenza, di ricominciare a maneggiare la sua sostanza inevitabile e ustionante.
Massimo Recalcati e Federico Leoni
Dal 23 al 25 ottobre 2026, KUM! Festival porta a Perugia tre giorni di lectio magistralis, dialoghi, ritratti, incontri ed eventi speciali.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria online. La prenotazione resta valida fino a 10 minuti prima dell’orario di inizio dell’evento; successivamente i posti eventualmente disponibili vengono assegnati a chi è in lista d’attesa e, a seguire, al pubblico senza prenotazione.
Il festival è pensato e costruito per dare la possibilità a qualsiasi persona di arrivare, accedere e fruire delle attività, ma anche di viverlo e goderne con soddisfazione, senza limitazioni. Abbiamo scelto con cura spazi facilmente accessibili a chiunque, ma per segnalare necessità particolari puoi scrivere a prenotazioni@kumfestival.it.
Scopri tutte le modalità di partecipazione: apri le sezioni qui sotto per conoscere KUMCard, KUM!Pro e KUM!Accessibile.
Le KUMCard 2026 sono terminate, ma tutti gli appuntamenti di KUM! Festival restano a ingresso gratuito con prenotazione online.
Anche per gli eventi che erano compresi nella KUMCard puoi continuare a prenotare gratuitamente il tuo posto attraverso il nostro sito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Che cos’è la KUMCard?
Alcuni appuntamenti, selezionati dalla Direzione Scientifica per il loro maggior richiamo sul pubblico, rientrano tra quelli prenotabili anche con KUMCard, che consente di riservare una selezione di posti in posizione particolarmente favorevole in sala.
Al momento della sottoscrizione ti verrà chiesto di indicare a quali appuntamenti KUMCard desideri partecipare: non è necessario selezionarli tutti. Ti chiediamo anzi di prenotare soltanto quelli ai quali sei sicuro di poter essere presente, per lasciare disponibili i posti degli altri eventi.
La KUMCard riguarda comunque solo una parte dei posti: tutti gli altri restano a ingresso gratuito con prenotazione gratuita.
KUM! dedica anche quest’anno un percorso specifico a docenti e personale scolastico, di ruolo e non di ruolo. Per i docenti di ruolo sono previsti tre corsi di formazione, uno per ogni giornata del Festival, accreditati attraverso il portale ministeriale SOFIA.
È possibile iscriversi ai corsi su SOFIA e prenotare i singoli appuntamenti del Festival. Le due procedure sono distinte: l’iscrizione su SOFIA non equivale alla prenotazione di un posto in sala.
Per partecipare agli appuntamenti sarà quindi necessario prenotarsi sul sito di KUM! oppure, per gli eventi che rientrano nella KUMCard, selezionarli attraverso la Card: se hai già selezionato un appuntamento tramite KUMCard, non dovrai prenotarlo nuovamente.
Per il personale non di ruolo sarà invece possibile richiedere un attestato di partecipazione.
Tutte le modalità di partecipazione e certificazione, insieme ai codici SOFIA dei tre corsi, sono disponibili nella sezione KUM!Pro.
KUM! vuole essere uno spazio di partecipazione sempre più aperto. Per questo una selezione di appuntamenti sarà resa accessibile anche attraverso il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS), in collaborazione con ENS – Ente Nazionale Sordi, che opera per i diritti, l’accessibilità e la piena partecipazione delle persone sorde e promuove e tutela la LIS.
Gli appuntamenti interessati saranno segnalati direttamente nel programma, così da essere facilmente riconoscibili.

