
Domenica 7 aprile 2024
Da alcuni decenni la fiction seriale ha eletto il mondo dei ragazzi in età scolare, e in particolar modo il mondo degli adolescenti, a oggetto di rappresentazione del tutto autonomo e indipendente. Non più soltanto figli di, ma protagonisti della narrazione a pieno titolo. Naturale quindi che l’ambientazione scolastica, come luogo fisico e come luogo simbolico, come spazio di permanenza quotidiana e come terreno di conflitto e di crescita, si configuri come uno snodo essenziale nella costruzione dell’immaginario contemporaneo. Luogo che spesso, per non dire sempre, troviamo caratterizzato dalla centralità del trauma, che fa da innesco narrativo e insieme da detonatore del percorso di soggettivazione dei protagonisti. Gli adolescenti della fiction “scolastica”, italiana come internazionale, sono adolescenti strutturalmente traumatizzati oltre che traumatici. Anche per il mondo degli adulti.




