KUM! Festival 2025 | Avere cura

PROGRAMMA

“La salute vive nel silenzio degli organi”, scriveva un celebre medico francese un secolo fa. Ma da allora quel silenzio non ha più avuto modo di tacere. I nostri saperi medici, scientifici, tecnologici, economici, antropologici, hanno fatto di tutto per portare quel silenzio alla parola, alla quantificazione del numero, al monitoraggio incessante. Non ci preoccupiamo più soltanto della malattia, questo grido che un corpo o un’anima sofferenti emettono apertamente. Ci preoccupiamo anche e soprattutto della salute, perché abbiamo tradotto la salute in un pullulare di segni, indizi, sintomi, che fanno di quella quiete sempre sospetta una tempesta sempre incipiente. Come pensare questa salute che le nostre pratiche individuali e collettive tendono a risolvere in una blanda ma insanabile patologia? Come rilanciare il grande progetto democratico di una sanità pubblica, accessibile a tutti e attenta a ciascuno, nel tempo in cui la salute dei singoli si rivela sempre più intrecciata alla salute dei collettivi e degli ambienti, e i destini individuali si rivelano sempre più intrecciati al funzionamento di una megamacchina economicoscientifica? Come tenere insieme, in altri termini, salute e salvezza, queste parole che per millenni abbiamo creduto sinonime, da qualche secolo abbiamo voluto distinguere con cura, e oggi dobbiamo nuovamente interrogare nella loro risonanza?

Federico Leoni e Massimo Recalcati

Venerdì 17 ottobre

17 Ottobre 2025
Siamo di fronte a una rivoluzione demografica senza precedenti. Il calo delle nascite, l’allungamento della vita media, le innovazioni della medicina contemporanea producono una mutazione radicale nella struttura della nostra popolazione come nei modi di vivere e di morire di ciascuno di noi.
17 Ottobre 2025
Quali storie incontra oggi lo psicanalista nella sua pratica clinica? Nell’epoca del cosiddetto “post-umano”, i nostri simili sono ancora alla ricerca di una verità soggettiva?
17 Ottobre 2025
Il cinema di Giorgio Diritti esplora da sempre il rapporto con l’alterità e con la diversità. Ha attraversato il tempo, raccontando il passato (L’uomo che verrà, Lubo).

Sabato 18 ottobre

18 Ottobre 2025
Il nostro mondo attraversa una crisi d’identità radicale. Il dubbio minaccia le evidenze più tradizionali. La guerra e la polarizzazione sociale minacciano da più parti la pace e la convivenza civile e democratica.
18 Ottobre 2025
Nel corso della storia il rapporto tra lavoro e lavoratori o lavoratrici ha conosciuto alti e bassi. Oggi quel rapporto è profondamente malato.
18 Ottobre 2025
Cos’è un soggetto in salute per l’inventore della psicoanalisi Sigmund Freud? Perché la sua prospettiva scompagina la comune rappresentazione di quello che chiamiamo benessere?
18 Ottobre 2025
L’intelligenza artificiale applicata alle biotecnologie traduce i big data biologici in nuove forme di diagnosi, di intervento farmacologico, di incontro con la singolarità del paziente e con l’irripetibilità della sua patologia.
18 Ottobre 2025
Platone fa dire a Socrate che l’anima si cura con incantesimi, e questi incantesimi sono i discorsi belli. Curare significa avere a cuore; ricordare, da re-cordis, significa ripassare dalle parti del cuore.
18 Ottobre 2025
Un dialogo sulla responsabilità della cura, che declina l’idea di responsabilità da tre diversi punti di vista.
18 Ottobre 2025
Bruno Latour è stato uno dei pensatori più influenti degli ultimi trent’anni. Al centro del suo percorso troviamo le parole più brucianti della contemporaneità più bruciante: virus, ibridi, cambiamento climatico.
18 Ottobre 2025
La cura è uno stato d’animo. Al suo interno coesistono elementi diversi.
18 Ottobre 2025
Chi si prende cura di persone vulnerabili spesso affronta un viaggio silenzioso, segnato da stanchezza, solitudine, smarrimento. Accade che chi offre cura non trovi ascolto, riconoscimento e sostegno.
18 Ottobre 2025
Un viaggio nelle nostre fragilità, per federarle e farne una forza quieta, una serena obiezione alle arroganze e alle sciatterie del nostro tempo.

Domenica 19 ottobre

19 Ottobre 2025
Ivan Illich è un pensatore inclassificabile. Prete e attivista politico, riformatore religioso e tradizionalista incrollabile, anarchico e credente, anti-illuminista e libertario.
19 Ottobre 2025
Avere cura di ciò che non ha parole, della meraviglia dell’esistenza, del suo orrore come del suo mistero.
19 Ottobre 2025
Che cosa sono le parole? Forse la più naturale, la più asciutta, la più delicata forma della cura.
19 Ottobre 2025
Nel tempo in cui la nostra vita è ridotta a una serie di indici e parametri, oggetto di incessante monitoraggio, l’opera del grande fotografo italiano Luigi Ghirri ci ricorda la possibilità di un altro sguardo, uno sguardo che custodisce il silenzio senza cancellarlo.
19 Ottobre 2025
Il fraintendimento a cui assistiamo consiste nel pensare che il benessere coincida con la felicità.
19 Ottobre 2025
Avvicinarsi all’esperienza di Franco Basaglia non è impresa facile. Bisogna fare i conti con la sua irriducibile complessità.
19 Ottobre 2025
Ogni atto di cura attiva innanzitutto il codice materno per il quale la vita di ciascuno è vita insostituibile. Quando invece c’è incuria? Cosa accade quando ci dimentichiamo che non c’è cura se non dell’uno per uno?