
Sabato 24 ottobre 2026
Irene, adolescente, aggredisce la madre incinta fino quasi a ucciderla. Il suo gesto non racconta odio: dà forma violenta a un legame d’amore in cui è invischiata, e alla paura di perdere, insieme ai genitori, una parte del proprio sé.
Le aggressioni degli adolescenti ai familiari e degli adulti agli oggetti d’amore sono segno della patologia di un’epoca, che Mauro Grimoldi ci insegna a conoscere.


