
Venerdì 5 aprile 2024
Oggi come ieri l’attenzione e l’attesa, tanto degli educatori quanto delle politiche scolastiche, sono incentrate sull’output, sul prodotto che viene trasformato dalla macchina educativa. Maria Montessori ci suggerisce tutt’altre metafore per pensare l’educazione: la coltivazione, la nutrizione, l’attività metabolica, attraverso le quali il vivente assimila il mondo esterno e lo fa suo. Non dissimile da questi processi è infatti la libera attività del bambino quando incontra un ambiente che contiene i nutrienti appropriati. Il risultato non è, come nel caso di una macchina, la trasformazione di un prodotto, ma la formazione di un “produttore”.
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