Al fianco delle grandi riflessioni sul tema della Cura che nel 2017 hanno composto KUM! e animato Ancona e il suo Lazzaretto, la direzione scientifica del Festival ha proposto KUM!Lab, un ventaglio di attività pratiche volte a indagare la cura intesa come ricerca della salute, in collaborazione con Regione Marche, PF Innovazione, Ricerca e Competitività.
L’Aula Didattica della Mole è diventata così lo scenario di esperimenti per i più piccoli davvero stupefacenti. Il lab “Una passeggiata tra i geni: l’ingovernabile sequenza del DNA”, curato da Cinzia Grazioli e Lidia Pirovano di CusMiBio, ha catturato da subito l’attenzione di tanti giovani studenti. Con la completa sequenza del genoma umano abbiamo conosciuto per la prima volta il numero dei geni e la loro posizione: il laboratorio, dedicato in particolare alla fascia 15-18 anni, ha raccontato le nuove grandi prospettive della scienza e della medicina nell’era post-genomica, mostrandone le potenzialità e gli sviluppi futuri, senza tralasciare gli aspetti etici e sociali posti dalle nuove biotecnologie.
Intanto, nella Sala Boxe, è andato in scena “KUM!Lab Science Factor”: la ricerca scientifica spiegata per gioco attraverso i progetti vincitori del bando Salute e Benessere della Regione Marche, finanziati con fondi europei, nazionali e regionali. Spazio alle otto ricerche marchigiane più innovative nel campo della salute e del benessere, raccontate attraverso una sfida con due giurie molto particolari.
Per tutta la durata dell’edizione 2017 del Festival, inoltre, il pubblico di KUM! è stato protagonista del contest “Parole ingovernabili”. La parola è il farmaco più potente, è stato detto più di duemila anni fa. Da allora non abbiamo smesso di confrontarci con l’efficacia del linguaggio, che dà nome alle cose e ai sentimenti, dà forma all’inconscio e accesso al mondo dei nostri simili, si misura con l’ignoto e con l’ingovernabile dell’universo e lo restituisce alla dimensione del senso e dell’umano. Abbiamo chiesto ai nostri ospiti di trovare la loro parola dell’ingovernabile e ne abbiamo selezionate cinque: il Festival ne ha scelta una sola.