KUM! LAB
CORPO

Una singolare analisi attraverso il linguaggio del corpo sul fine vita visto dai più giovani.

In collaborazione con: Collettivo HUNT Compagnia Danza Contemporanea + Collettivo Flow

SCALENO

SCALENO
di Irene Saltarelli / Collettivo Flow
Con Andrea Bonelli, Erica Pierotti, Chiara Saltarelli
Musiche di Enrico Lupi
Con il sostegno di Alloggiando Art Fest - Residenze Artistiche 2021

Scaleno è un trio che sfrutta lunghezze differenti per aprire un dialogo tra punti di vista e movimenti contrastanti.

Nella diversità i movimenti si uniscono in maniera inaspettata ed il risultato è una danza dove le differenze vengono valorizzate per la loro capacità di unire. Il movimento nello spazio, creato e disegnato tramite il corpo, forma linee e geometrie da poter interrompere. Nella prima parte i corpi non si toccano, mantengono la distanza continuando però ad interagire.

Lo spazio che li divide, invece di allontanare, avvicina i danzatori riattivando il dialogo e le possibilità perse senza il contatto diretto. L’idea è che la diversità di tre elementi, una volta uniti, creano una forma geometrica finita, non perfetta ed unica. La coreografiaè ispirata al progetto di video/danza “Connessioni Creative” nato l’8 Marzo 2020, che ha permesso al Collettivo di continuare ad esistere artisticamente in un momento storico in cui il contatto tra i corpi é diventato, temporaneamente, simbolo di pericolo.

HIKIKOMORI

HIKIKOMORI (un solo per 4)
HUNT Compagnia Danza Contemporanea
con Leonardo Carletti, Emma Paciotti, Elisa Ricagni, Giosy Sampaolo
Progetto Finalista Premio Theodor Rawyler 2021 - Festival Tendance con il sostegno di ATUTTOTONDODANZA Residenze Artistiche - Padova e  Alloggiando Art Fest - Montecosaro (MC)

Hikikomori è una parola giapponese che significa “stare da parte”. È composta da due parole HIKU “spingere” e KOMORU “fuggire”.

L’hikikomori è una persona che sceglie di sua volontà di fuggire dalla vita sociale perché non si sente in grado di affrontare o di sopportare la grande pressione alla quale è sottoposto.

Ma il fenomeno Hikikomori non è solo l’espressione di un disagio, bensi’ una scelta consapevole, un modo per esprimere il dissenso alla pressione e al conformismo tipico della società. Possiamo guardare all’Hikikomori come ad un rivoluzionario consapevole, un eremita moderno.

Il fenomeno, nato negli anni ’80 in Giappone, a partire dagli anni 2000 si è diffuso anche in Europa e negli Stati Uniti, a causa della sempre piu’ accentuata competitività sociale ed economica e dall’imposizione di modelli di riferimento.

Hikikomori (un solo per 4) indaga i processi emotivi e psicologici dell’isolamento sociale, il disagio e il dissenso in risposta una società sempre più competitiva, conformista e pressante, sempre meno attenta alla dimensione umana. All’uomo al quale non è concesso essere ed esprimere se stesso all’interno di una società, non resta altro che andare controcorrente.

Dancer: @Giorgia Perugini ph Manuel Cafini