KUM! Festival
2020

La Vita,
alla Fine


"La vita, alla fine" chiude il ciclo aperto un anno fa con "L'origine della vita". La fine della vita è un tema vasto e antico. Impegna da sempre il mito e la letteratura, la medicina e la filosofia, l'arte e l'esperienza religiosa. Tante sono le forme della cura che possono accompagnare gli ultimi passi di un’esistenza. Come e più di tutte le soglie che la vita umana attraversa, anche l'ultima soglia si carica di significati molteplici e proietta la sua ombra sulle soglie precedenti. Le riassume nel suo segno inaggirabile, le riscrive come le tappe di un destino.

Ma "La vita, alla fine" vuole indicare anche un'occasione e un'apertura. La fine è un tempo della vita, un modo della sua potenza, e anche la debolezza o soprattutto la debolezza possono essere forza, risorsa, passaggio, eredità, testimonianza. Ecco perché il tema del fine vita richiedeva una riflessione specifica. Ecco perché l'uso di quel tempo che è il tempo della fine apre grandi interrogativi etici e sollecita vivaci controversie cliniche, giuridiche, filosofiche. È uno dei campi che il festival di quest'anno attraverserà con più attenzione.

Ma il festival allargherà lo sguardo per cerchi concentrici, proponendo riflessioni che mettono a tema la storia e i suoi grandi cicli, l'inizio e la fine di intere culture e assetti geopolitici, il cambiamento climatico e i pericoli dell'Antropocene, la vita e la morte delle stelle e dell'universo. Senza rinunciare a pensare che "la vita, alla fine" è proprio ciò che continua. L'universo e la vita non finiscono con la loro fine ma contengono la loro fine, la contengono come uno dei loro momenti, una delle loro figure, una delle loro avventure.

Federico Leoni, Massimo Recalcati