Un lutto che rischiara il mondo

Venerdì 19 ottobre, h. 19:00 nel Foyer
APERITIVO FILOSOFICO
Un lutto che rischiara il mondo
Con Elena De Silvestri
In collaborazione con Umani Ronchi. Letture a cura dei giovani attori di Accademia 56

L’esperienza di un lutto ci costringe alla prossimità con ciò che, nella vita umana, vi è di più intollerabile. La morte di chi abbiamo amato ci pone infatti di fronte ad un’immagine irreversibile, abbandonandoci alla sola constatazione che qualcosa è stato irrimediabilmente perduto. Eppure è esattamente nella radicalità della perdita, secondo lo psicoanalista Pierre Fédida, che dovremmo rintracciare l’esperienza umana per eccellenza, così come la nostra più intima risorsa. Se è un’immagine insostenibile, “irrappresentabile”, a separare i vivi dai morti, sarà parimenti un’immagine a garantire il loro commercio segreto: nel regno dei fantasmi – queste particolari immagini che non cessano di ossessionarci anche dopo la loro scomparsa – il confine tra vita e morte perde consistenza, e ciò che era morto può tornare a rischiarare il mondo. Sul tracciato di questo impalpabile confine, che sembra sottrarsi ad ogni perentorietà, le parole di Fédida divengono, necessariamente, poetiche e letterarie, tanto da potere essere intrecciate a quelle di uno scrittore come G. W. Sebald, che ai fantasmi e al loro potere di apparizione ha dedicato forse il suo più grande romanzo.

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