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ANCONA, 10/09/2019 - Enjoy Stop è il progetto targato KUM! per famiglie, docenti e studenti di Ancona contro le dipendenze tecnologiche.

Due giornate di formazione, mercoledì 11 all’ IC Grazie Tavernelle e giovedì 12 settembre all’IC Posatora Piano Archi, entrambe con la psicoterapeuta, psicoanalista Simona Bani e con il filosofo Simone Regazzoni, i quali analizzeranno da punti di vista diversi le varie tipologie di disagio che l’utilizzo dei dispositivi tecnologici e i legami virtuali portano nella vita di ragazzi, educatori e genitori. Gli incontri sono organizzati in collaborazione con esperti dell’associazione Jonas del territorio.

Il programma per entrambe le giornate prevede l’inizio alle ore 9.30 l’introduzione dei temi e della natura della giornata di formazione a cura della d.ssa Maddalena Boscaro, psicologa e psicoterapeuta dell’équipe Jonas Ancona, cui segue alle ore 10.00 la relazione della d.ssa Simona Bani. “Desiderio di sapere e nuove tecnologie” è il titolo del suo intervento in questa sezione specifica per docenti nella quale si analizzeranno luci e ombre dell’uso degli oggetti tecnologici da parte degli adulti e dei soggetti in formazione, cercando di capire quando questi strumenti possono rappresentare un valido strumento per aprire al mondo e quando invece lo chiudono.

Per tradizione eravamo abituati a pensare la funzione educativa e istruttiva legata a due forti istituzioni: la Scuola e la Famiglia. Maestri e genitori erano l’incarnazione di queste funzioni, coloro che erano deputati a trasmettere cultura, educazione, conoscenza, in altre parole a promuovere umanizzazione. Con l’avvento della tecnologia, della rivoluzione antropologica nella quale siamo immersi gli adulti si sentono spaesati, perché non sono certi che tutti gli strumenti e le competenze offerte alle nuove generazioni stiano promuovendo il fattore umano, che servano a inserire nel mondo cittadini più consapevoli, più “liberi e critici” che in passato.

Nel pomeriggio, a partire dalle 16:30, nella sezione aperta alle famiglie e introdotta dalla psicoterapeuta e psicoanalista Monica Carestia, responsabile Jonas Ancona, Simone Regazzoni analizzerà la “Filosofia dello smarthphone”, ossia l’oggetto che ha letteralmente preso possesso della nostra vita a tal punto che oggi sembra quasi impossibile “vivere senza”.

Continuiamo infatti a trattare lo smartphone come uno strumento di comunicazione mentre è qualcosa di molto più potente e complesso con cui abbiamo un rapporto quasi “animistico”. È ormai un dispositivo attraverso cui diamo forma a noi stessi, al rapporto con gli altri e al mondo, e più in generale un medium con cui plasmiamo la nostra esperienza.

In questo dispositivo sempre a portata di mano è in gioco una vita: la nostra, che tuttavia ci sfugge perché ci sfuggono molte delle implicazioni legate allo smartphone. Questo vale per tutti, ma vale soprattutto per i giovani la cui vita in piena formazione può essere destabilizzata dall'uso incontrollato di questa tecnologia.
Non possiamo più trattare lo smartphone come "una specie" di telefono. Dobbiamo cominciare a pensarlo in tutti i suoi aspetti per allenarci a farne un uso intelligente, equilibrato, libero. La questione dell’educazione all'uso dello smartphone, in cui si gioca la formazione delle nuove generazioni, parte dallo sviluppo di queste capacità in primo luogo negli adulti e in particolare dei genitori. Perché anche il migliore discorso teorico sullo smartphone non avrà nessun effetto se fatto da un genitore che passa la giornata con gli occhi rivolti allo schermo del suo cellulare.

In chiusura, presentazione dei laboratori di robotica per i bambini che si svolgeranno durante le giornate del KUM! Festival, in programma alla Mole Vanvitelliana di Ancona dal 18 al 20 ottobre. I laboratori sono curati dalla d.ssa Alessandra Alessandrini di Polo9 e dalla d.ssa Elisa Mazzieri di Talent.

Gli insegnanti partecipanti alle giornate di formazione possono beneficiare di crediti formativi. Per procedere con l’accreditamento sulla piattaforma “Sofia”, i codici da inserire sono: 33173 e 33095.


Simona Bani: psicoterapeuta, psicoanalista, vive e lavora a Bologna. È Membro di ALIPSI (Associazione Lacaniana Italiana di psicoanalisi). È docente titolare di materia presso l’IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata). Socia Jonas Onlus, svolge attività clinica e progetti nella sede Petit Jonas di Bologna.
Simone Regazzoni è stato allievo di Jacques Derrida. Ha insegnato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l’Università di Pavia. Al pensiero di Derrida ha dedicato diversi testi tra cui: La decostruzione del politico. Undici tesi su Derrida, il melangolo, 2006; Derrida. Biopolitica e democrazia, il melangolo, 2012; Derridario. Dizionario della decostruzione, il melangolo, 2012 (co-autore). è autore di due romanzi il cui protagonista è ispirato alla figura di Derrida: Abyss, Longanesi, 2014 e Foresta di tenebra, Longanesi, 2017.
Jonas Onlus, associazione fondata nel 2003 da Massimo Recalcati, si occupa dei nuovi sintomi del disagio contemporaneo. La rete associativa comprende più di venti sedi distribuite sul territorio nazionale. L'équipe di Jonas Ancona cura le attività sul territorio del festival KUM!

Le KUM! Card saranno acquistabili online dopo il 3 ottobre.

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