La terapia nel disturbo di gioco d’azzardo

La terapia nel disturbo di gioco d’azzardo

Venerdì 19 ottobre, h 10:00 in Sala Boxe – Omero
LO SGUARDO DI IPPOCRATE
La terapia nel disturbo di gioco d’azzardo
Con Leopoldo Grosso
Per gli iscritti è previsto il riconoscimento di 1 credito ECM

La terapia del disturbo del gioco d’azzardo si individualizza progressivamente all’interno di riferimenti teorici che: a) contemplano alcuni canoni di trattamento della dipendenza; b) richiedono la specificazione per l’addiction da gioco d’azzardo patologico; c) si applicano alla singolarità di ogni individuo con la propria vulnerabilità bio-psico-sociale.
La domanda di aiuto è spesso indotta, più raramente autonoma. La terapia pertanto comprende, già dal suo inizio, il trattamento di chi, all’interno della famiglia d’origine o acquisita, si rende disponibile a un progetto di speranza.
La richiesta di aiuto autonoma giunge sull’onda della fase della “disperazione”, intrisa di una drammaticità che non esclude un rischio suicidario.
Il trattamento si articola dal “controllo” del sintomo, al consolidamento dell’alleanza di lavoro con la famiglia, alla gestione dei debiti da gioco, alla rilettura dei meccanismi cognitivi e del pensiero magico propri del giocatore patologico, all’individuazione delle motivazioni e delle dinamiche retrostanti il disturbo, alla prevenzione delle ricadute e al follow-up.

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