KUMCard

Le KUMCard 2026 sono terminate, ma tutti gli appuntamenti di KUM! Festival restano a ingresso gratuito con prenotazione online.

Anche per gli eventi che erano compresi nella KUMCard puoi continuare a prenotare gratuitamente il tuo posto attraverso il nostro sito, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Che cos’è la KUMCard?

Alcuni appuntamenti, selezionati dalla Direzione Scientifica per il loro maggior richiamo sul pubblico, rientrano tra quelli prenotabili anche con KUMCard, che consente di riservare una selezione di posti in posizione particolarmente favorevole in sala.

Al momento della sottoscrizione ti verrà chiesto di indicare a quali appuntamenti KUMCard desideri partecipare: non è necessario selezionarli tutti. Ti chiediamo anzi di prenotare soltanto quelli ai quali sei sicuro di poter essere presente, per lasciare disponibili i posti degli altri eventi.

La KUMCard riguarda comunque solo una parte dei posti: tutti gli altri restano a ingresso gratuito con prenotazione gratuita.

GLI APPUNTAMENTI COMPRESI NELLA KUMCARD

Venerdì 23 ottobre

23 Ottobre 2026
17:00
L'inaugurazione della decima edizione di KUM! Festival viene seguita dalla prima Lectio Magistralis del Direttore Scientifico Massimo Recalcati. Il tema è proprio KUM!, la parola che dà titolo al festival e che proviene dall’aramaico, l’antica lingua della Bibbia, e significa: Alzati!
23 Ottobre 2026
19:00
Daniela Padoan riflette sulle forme concrete e simboliche della violenza quando è lo Stato stesso a produrle e metterle in scena attraverso la comunicazione e la propaganda politica. Una riflessione sul conflitto come elemento vitale della democrazia e sulla necessità di averne cura di fronte a una vera e propria pedagogia della violenza.
23 Ottobre 2026
21:30
Franco Arminio parte dalla fragilità come condizione costitutiva dell’essere umano per esplorare la possibilità di trasformarla in una forza. Un invito a svelare e mettere in comune le nostre ferite, cercando nella fragilità un movimento capace di condurci dalla tristezza alla lietezza.

Sabato 24 ottobre

24 Ottobre 2026
10:00
Roberto Esposito indaga il fascismo non solo come evento storico, ideologia e regime, ma come una macchina del consenso capace di tenere insieme polarità opposte e occupare l’intero campo politico. Una riflessione sulla necessità, oggi come allora, di comprenderne e smontarne i meccanismi, entrando anche nella sua zona d’ombra.
24 Ottobre 2026
17:15
Matteo Lancini riflette sul valore delle relazioni in adolescenza e sulla dipendenza affettiva come dimensione fondamentale dell’esperienza umana. Una riflessione su come la possibilità di costruire relazioni autentiche possa diventare un potente antidoto alla disperazione e alla violenza giovanile.
24 Ottobre 2026
18:45
Manuel Vilas racconta la periferia come il luogo in cui il capitalismo perde la sua eleganza e mostra le proprie contraddizioni. Un viaggio nella Spagna dei quartieri popolari, tra memoria familiare, lavoro e miseria, alla ricerca di una realtà che, lontano dal centro, non può più nascondersi.
24 Ottobre 2026
21:30
Andrea Bellavita e Matteo Garrone attraversano il cinema del regista seguendo il filo rosso della violenza, da L’imbalsamatore e Gomorra fino a Dogman e Pinocchio. Un dialogo sulla violenza non come semplice accidente narrativo, ma come condizione profondamente umana.

Domenica 25 ottobre

25 Ottobre 2026
12:00
A partire dal racconto di Caino e Abele, Gad Lerner e Davide Assael riflettono sulla circolarità dei conflitti e sul principio di responsabilità. Come riconoscere le responsabilità quando non è possibile stabilire chi abbia dato inizio al conflitto?
25 Ottobre 2026
16:30
Federico Leoni rilegge il pensiero di Karl Marx a partire dalle trasformazioni tecnologiche del nostro presente. Una riflessione sul rapporto tra filosofia, macchine e capitalismo e sulle ragioni per cui Marx continua, ancora oggi, ad andare al cuore delle questioni del nostro tempo.
25 Ottobre 2026
17:45
Con un’introduzione di Daniela Donetti, Direttore Regionale Salute e Welfare Regione Umbria, dal titolo “La sintomatologia delle violenze”. Massimo Recalcati riflette sul rapporto tra violenza, pulsione e vita collettiva a partire dal Disagio della civiltà di Freud. Una riflessione sulla rinuncia necessaria per vivere con l’altro e sulla tentazione della violenza come ritorno a un godimento smisurato, incapace di riconoscere l’esistenza dell’altro.
25 Ottobre 2026
21:30
Geppi Cucciari si racconta in una conversazione con Gabriella Nobile che attraversa comicità e convivenza civile, condizione femminile e linguaggio dell’odio. Uno sguardo insieme ironico e serio sui paradossi delle relazioni tra uomini e donne, tra amore, violenza e non violenza.