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Antonio Moresco, nato a Mantova nel 1947, vive a Milano. Dopo varie esperienze e una lunga esclusione editoriale ha pubblicato a 45 anni il suo primo libro (Clandestinità), cui sono seguiti, La cipolla, Gli esordi (prima parte di una vasta opera in tre parti proseguita con Canti del caos e Gli increati e che ha assunto alla fine il titolo complessivo di Giochi dell’eternità). Tra i numerosi altri titoli: Lettere a nessuno, Lo sbrego, L’adorazione e la lotta, Il grido, Canto di D’arco, Chisciotte, Stelle in gola. Per il teatro La santa e Merda e luce. Dal suo romanzo La lucina, tradotto in molte lingue, è stato tratto anche un film interpretato dallo stesso autore.

Molti dei miei ultimi libri (Gli incendiati, Gli increati, La lucina, Fiaba d’amore del vecchio pazzo e della meravigliosa ragazza morta, Canto di d’Arco…) si svolgono sul crinale estremo della vita e della morte, in quella zona di indistinzione dove la vita e la morte non sono solo due opposti speculari su una stessa linea orizzontale del tempo ma sono abbracciate. In questo momento non solo come singoli ma anche come specie ci troviamo su questo stesso estremo crinale, di fronte a un’emergenza mai vissuta prima da nessun’altra generazione umana, eppure c’è chi la rimuove e continua come se niente fosse con i propri giochi di potere e deliri imperiali, genetici e geopolitici suicidi.

La nostra cultura procede per separazioni (la luce dalle tenebre fin nelle prime righe della Bibbia, la Verità che ha preso il posto della luce nelle narrazioni filosofiche e concettuali ecc). Tutto l’edificio della nostra cultura procede per continue divisioni e derive invece che per moltiplicazione e fusione. Ora ci troviamo nel punto terminale di questa deriva, in un momento in cui è tutto da ripensare e da reinventare, perché neppure una rivoluzione orizzontale basterebbe più, ci vuole un movimento verticale, una metamorfosi. Bisogna pensare e sognare l’impossibile, perché il possibile ci ha portato nel vicolo cieco in cui siamo finiti. E allora bisogna attingere ad altre forze dormienti dentro di noi, ad altri giacimenti tellurici, a nuove immaginazioni romanzesche e fiabesche, che ci aiutino ad andare oltre la soglia del possibile, a collocarci non solo da una parte o dall’altra dello stesso specchio ma a sfondare lo specchio e a passare dall’altra parte.

Sabato 15 ottobre 2022

h. 14:30 | Sala delle Polveri
LECTIO 

LA VITA E LA MORTE ABBRACCIATE

Antonio Moresco