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VENERDÌ

16

OTTOBRE
h. 11:00 | Auditorium
INAUGURAZIONE

KUM! FESTIVAL 2020

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Partecipano:

Valeria Mancinelli
Sindaco di Ancona

Paolo Marasca
Assessore alla Cultura di Ancona

Massimo Recalcati
Direttore scientifico KUM!

Federico Leoni
Coordinatore scientifico KUM!

h. 11:30 | Auditorium
LECTIO

RIPENSARE IL TRAUMA

Rocco Ronchi

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La filosofia ha una certa confidenza con il trauma. Quella “meraviglia”, che fissa alla sua origine, non ha nulla di rassicurante. Il thauma (la cosa che desta stupore) del thaumazein (stupirsi) è anche, e forse soprattutto, un colpo subito che ci forza a pensare, contro la nostra volontà . I “risvegli”, auspicati da tutte le forme di saggezza, sono sempre traumatici. Perfino il “sublime” che ci inebria si fa sensibile attraverso un colpo che disorienta mettendo in crisi il nostro supposto sapere. Erotismo e sentimento del sacro non sfuggono alla stessa legge. Non c’è trauma se non là dove un limite si fa sensibile. Nel tempo del Covid, ci chiediamo allora: come è fatto un trauma? Come funzione? Qual è la sua specifica “virtù”? Cosa ci insegna? Possiamo, infine, ripensare il trauma che stiamo vivendo come occasione per una trasformazione complessiva dell’umanità?

h. 15:30 | Auditorium
LECTIO

NELL’ASSENZA RITROVEREMO L’ESSENZIALE

Elena Seishin Viviani

A cura di Società Unione Buddhista Italiana
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L’emergenza Covid ci ha rivelato quanto il nostro vivere non possa esimersi dalla ‘connivenza’, nel senso etimologico del termine, cioè intendersi con un cenno degli occhi. La conoscenza intesa come ‘il sapere per il sapere’, ha dimostrato in questa fase di essere stata sopravvalutata a discapito di un sapere in cui i sensi e l’intelligenza non sono dissociati, ma interagiscono affinché l’uomo di oggi possa, attraverso strumenti quali la consapevolezza della propria vulnerabilità e la vigilanza, intrattenere con il mondo una relazione di intesa e non di dominio.

h. 18:30 | Auditorium
RITRATTI

BERNARD STIEGLER: NEL SEGNO DI EPIMETEO

Daniele Poccia

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Un celebre mito platonico presenta la nostra specie e la tecnologia come il frutto di una distrazione, se non di un vero e proprio errore. Il titano Epimeteo era incaricato di assegnare a ogni animale certe doti o certe facoltà, ma arrivato il turno dell'uomo la riserva di doni era ormai esaurita. Troppo prodigo era stato Epimeteo. La sua sbadataggine ci destinerebbe a un’irriducibile mancanza e a un’erranza altrettanto irreparabile. È una delle molte cose che Bernard Stiegler ci ha insegnato, riprendendo questo mito e aggiornandolo alla luce della paleantropologia e della riflessione filosofica più radicale.

h. 21:30 | Auditorium
LECTIO

IL DILUVIO

Ilaria Capua

IN COLLEGAMENTO SU MAXI SCHERMO
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Durante la pandemia del 2020 abbiamo imparato, ripetuto, frainteso, vissuto, sofferto un diluvio di parole nuove e difficili. Prima o poi, dopo la tempesta arriva la quiete. Ora è il tempo di riflettere su quel diluvio e su quelle parole.

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SABATO

17

OTTOBRE
h. 9:30 | Auditorium
LECTIO

L’HABITAT: OVVERO DELLA CURA

Ingrid Paoletti

a cura di AnconAmbiente
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Gli spazi dove viviamo non sono statici, massivi e inerti, posseggono tutto il percorso che li ha portati sino a lì: la nostra operosità, il nostro intento, la nostra cultura materiale. L’intervento racconterà di pratiche materiali responsabili per metter in atto la cura verso il nostro ambiente, costruito o meno che sia, ovvero il nostro habitat.

h. 11:30 | Auditorium
LECTIO

PANDEMIA. CHI, O COSA, STIAMO DIVENENDO?

Federico Leoni

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La pandemia, e le misure che l’hanno contrastata, hanno impresso una straordinaria accelerazione a certe linee di sviluppo che la nostra vita individuale e collettiva già coltivava. Alcune direttrici di fondo: un nostro sempre più evidente divenire impersonali; uno sconfinare della nostra salute nella necessità di un monitoraggio generalizzato che fa della salute stessa la malattia da cui proteggerci.; un annodarsi sempre più stretto delle sorti umane alle sorti di un concatenamento altamente eterogeneo di elementi che non basta più classificare ora come naturali ora come tecnologici. Si disegnano all’orizzonte una nuova realtà, un’altra politica, una diversa economia.

h. 15:30 | Auditorium
LECTIO

SUPERFICI. IL VIRTUALE TRA SCHERMI E IMMAGINAZIONI

Riccardo Panattoni

In collaborazione con Ordine Psicologi delle Marche
Incontro introdotto dal saluto della Presidente Dott.ssa Katia Marilungo

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Si sono aperti lo spazio e il tempo di un’esperienza inaudita: una pandemia che ci ha costretti a rimanere chiusi per lunghi mesi nelle nostre abitazioni. Una serie di interrogativi ha così accompagnato l’insorgere di questa crisi, aprendo come una sorta di voragine uno spazio che ha fatto precipitare insieme l’origine e la fine della vita, nello stesso luogo inafferrabile costituito dalla vita stessa. Si tratterà di indagare questa dilatazione del presente che è subentrata, questo senso di smarrimento che ne è scaturito, questo nuovo rapporto instauratosi tra il virtuale e l’immaginario, tra la memoria e l’oblio.

h. 18:30 | Auditorium
CONVERSAZIONI

LA BIOLOGIA DELLA GENTILEZZA

Daniel Lumera
Immaculata De Vivo

IN COLLEGAMENTO SU MAXI SCHERMO
A cura di Alce Nero
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Come una nuova biologia dei valori, la nostra visione integra alimentazione, relazione con la natura e cura del sé. Si tratta in fondo di una risposta evolutiva a cui il nostro tempo è chiamato. Immaculata De Vivo e Daniel Lumera ne discutono a partire dal loro libro “La biologia della gentilezza”.

A cura di Alce Nero

h. 21:30 | Auditorium
LECTIO

LA FILOSOFIA DELLA CURA

Luigina Mortari

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L’essere umano nasce mancante e per tutto il tempo della vita ha necessità di procurare cose per conservare la vita e riempire di senso l’esperienza nel mondo L’evento difficile della pandemia ha reso evidente quello che si tende a dimenticare: la primarietà della cura.

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DOMENICA

18

OTTOBRE
h. 11:30 | Auditorium
CONVERSAZIONI

UNA VITA DI CORSA

Monica Carestia intervista Letizia Battaglia

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Kum! incontra alla Mole la mostra di Letizia Battaglia “Storie di strada”, un allestimento di più di 300 lavori della fotografa palermitana, curata di Francesca Alfano Miglietti. Letizia Battaglia incontra alla Mole Vanvitelliana il festival Kum! Dialogherà del suo rapporto con la fotografia, con la psicoanalisi, con la cura e con la vita. Vita è desiderio instancabile, ricerca e coraggio. Corsa è intuizione, lotta, sguardo. C’è tanto da fare, tanto da curare, tanto da scoprire nella vita di corsa di questa donna fotografa.

h. 15:30 | Auditorium
LECTIO

SCIENZA E SAGGEZZA NEL TEMPO DEL VIRUS

Luigi Frigerio

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La pandemia provocata dal nuovo coronavirus si è diffusa nel mondo generando in pochi mesi paura, sofferenze e morti. L'OMS ha fatto un bilancio della pandemia dopo che Covid 19 ha colpito tutti i continenti, con oltre 650 mila morti e 16 milioni di casi nel mondo. L'Italia è stata il primo paese europeo colpito dal contagio virale a partire dal 20 febbraio 2020. Da allora fino a luglio 2020 sono stati confermati 246 mila casi con oltre 35 mila decessi. Dall'inizio del contagio, in Italia hanno perso la vita 163 medici e 40 infermieri. Durante la fase acuta dell'epidemia, io sono stato paziente all'ospedale di Bergamo dove lavoro da anni come medico. In quei giorni, mi sono chiesto “che dire di fronte a questo flagello inatteso? anch'io sono stato colpito dalla polmonite che mi ha portato dall'altra parte della barricata. In quella circostanza non ho provato l'angoscia del nulla che genera spavento. Non ero solo. Subito mi fu chiaro che il virus era l'occasione per ripensare alle certezze che ci hanno fatto credere di essere noi i padroni del mondo. Ma davvero non è così!”. A quel tempo la scienza che indagava sul Covid era già diventata punto di riferimento e nuova religione in tutto il mondo. Nella guerra contro l'epidemia c'è il male della morte, dove germi e virus sono i nemici, e c'è il bene della guarigione, dove gli amici sono medici ed infermieri che offrono le cure per salvarsi. Per frenare la pandemia, la scienza ha proposto il rispetto della quarantena. Un rito da praticare insieme, utilizzando nuovi paramenti come guanti, camici e mascherine, mantenendosi a debita distanza. Abbiamo imparato ad aver paura del vicino, del congiunto, degli oggetti e dei rapporti. Viviamo ora sotto l'incubo della seconda ondata, di una pandemia inarrestabile che in ogni momento potrebbe tornare a colpire. Abbiamo rinunciato alla libertà di viaggiare, lavorare, frequentare amici e mantenere relazioni sociali. Anche la religione e l'economia hanno ceduto al primato assoluto della scienza medica. La medicina intanto ha raccolto la domanda di salute e salvezza che finora altri soggetti avevano recepito. L'epidemia è un peso che opprime i popoli e favorisce l'avvento di un ordine sociale diverso. Ancora non conosciamo le capacità del virus di modificarsi e di tornare a colpire, ma la sua presenza ha cambiato le nostre abitudini di vita. Siamo di fronte a un nemico invisibile che è dentro e fuori di noi. Ci troviamo a un bivio. La mutazione della nostra epoca non è solo di natura economica, politica o sanitaria. Dobbiamo scegliere fra un progetto collettivo di salute che nega la libertà in cambio di sicurezza oppure una visione di salvezza che cerca il senso della vita accettandone gli inevitabili rischi. Il rapporto con il futuro implica la responsabilità in circostanze e avvenimenti di cui non possiamo prevedere tutte le conseguenze. E' impossibile azzerare i rischi. Di paura si muore e di rischio si vive! Possiamo affrontare il pericolo in modo intelligente per riprendere la vita in tutti i suoi aspetti. Ben venga il contagio della libertà contro la paura che nega ogni legame e spegne la vita.

h. 18:30 | Auditorium
LECTIO

COSA NON POSSIAMO DIMENTICARE? A LEZIONE DAL COVID19

Massimo Recalcati

A cura di Mobilità&Parcheggi
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Cosa ci ha insegnato il trauma del Covid 19? Quale reale e quali verità la sua inaudita apparizione ha fatto emergere? Le nostre vite torneranno ad essere quelle di prima? E’ possibile che un trauma collettivo non lasci tracce? Una riflessione su cosa non sarebbe giusto dimenticare della lezione tremenda del virus.