Silvia Vegetti Finzi
Silvia Vegetti Finzi

Silvia Vegetti Finzi, laureata in Pedagogia e specializzata il Psicologia Clinica, già docente di Psicologia Dinamica all’Università di Pavia, femminista storica, ha ricoperto vari incarichi nazionali tra i quali:

Membro del Comitato nazionale di Bioetica; della Consulta nazionale della Sanità; della Commissione nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Collabora con il Corriere della Sera e con la rivista svizzera Azione.

Ha ricevuto premi nazionali per la Bioetica e per la Psicoanalisi. Tra i suoi libri, tradotti in varie lingue, ricordiamo:

Storia della Psicoanalisi (1986); Il bambino della notte (1990); Il romanzo della famiglia (1992); Volere un figlio: La nuova maternità tra natura e scienza ( 1999).

Con Anna Maria Battistin ha scritto una trilogia di consigli per gli educatori (1994-2000). Inoltre: Quando la famiglia si divide: le emozioni dei figli (2006), Nuovi nonni per nuovi nipoti (2008), tutti Oscar Mondadori.

Per Laterza ha curato e in parte scritto: Psicoanalisi al femminile (1992); Psicoanalisi ed educazione sessuale ( 1994); Storia delle passioni (1995).

Per Rizzoli: Parlar d’amore: le donne e le stagioni della vita (2003) e, per Fabbri Editore: Silvia Vegetti Finzi dialoga con le mamme (2005).

Tra i saggi più recenti: La stanza del dialogo: riflessioni sul ciclo della vita, Casagrande, Bellinzona (2009);
Una bambina senza stella. Le risorse segrete dell’infanzia per superare le difficoltà della vita, Rizzoli, (2015)
e infine: L’ospite più atteso. Vivere e rivivere le emozioni della maternità, Einaudi (2017).

Sabato 19 ottobre 2019

LECTIO

h. 12:00 | Auditorium

NESSUNO NASCE SOLO

Silvia Vegetti Finzi

In collaborazione con Ordine Psicologi delle Marche
L'incontro sarà introdotto dai saluti del Presidente dell'Ordine Dott. Luca Piierucci.
Iniziativa valida per la formazione degli Psicologi
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La nostra data di nascita è pura convenzione. Siamo già al mondo nove mesi prima, nel grembo della madre. A lungo l’importanza della fase prenatale è stata misconosciuta. Solo ora se ne coglie l’incidenza nella struttura della personalità. Anche l’esperienza del parto stenta a trovare la considerazione che merita, eppure si tratta della prima fondamentale relazione, del primo incontro, del primo bacio.