Rocco Ronchi
Rocco Ronchi

Rocco Ronchi è docente di Filosofia teoretica presso l’Università dell’Aquila e presso l’Irpa di Milano.

Dirige la scuola di filosofia Praxis (Forlì) e il centro di ricerca di filosofia e psicoanalisi Après coup dell’Università dell’Aquila.

Tra le sue ultime pubblicazioni: Gilles Deleuze. Credere nel reale (Feltrinelli, Milano 2015); Il canone minore. Verso una filosofia della natura (Feltrinelli, Milano 2017) e Bertolt Brecht. Tre dispositivi (Orthotes, Napoli 2017).

Venerdì 18 ottobre 2019

CONVERSAZIONI

h. 18:30 | Libreria

L'INGOVERNABILE, RISURREZIONI. UNA CONVERSAZIONE SULLA COLLANA MELANGOLO/KUM!

Monica Carestia
Federico Leoni
Simone Regazzoni
Rocco Ronchi

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La collana KUM! trascrive in presa diretta le voci e gli interventi più originali che di anno in anno sono stati presentati al Festival KUM! di Ancona. Ogni edizione del festival convoca filosofi, medici, scrittori, psicoanalisti, teologi, economisti, sociologi, invitandoli a riflettere sul tema della cura, dell’educazione, del governo della città e del futuro delle nostre società. In questa conversazione avremo modo di ascoltare le figure che più da vicino hanno dato vita alla collana e ai suoi primi volumi.

Sabato 19 ottobre 2019

DIALOGHI

h. 11:00 | Sala Boxe Omero

LASCAUX. LA NASCITA DELL'ARTE

Federico Leoni
Rocco Ronchi

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L'arte nasce nelle caverne. La sua origine è avvolta dalla luce tremolante delle fiaccole, forse da un’oscurità più necessaria di qualsiasi sguardo umano. Federico Leoni e Rocco Ronchi raccontano il grande libro di Georges Bataille, “Lascaux. La nascita dell'arte”, straordinaria rivisitazione di un tesoro di circa seimila immagini di uomini, animali e misteriosi esseri ibridi, creato dai nostri antenati ventimila anni fa.

Sabato 19 ottobre 2019

LECTIO

h. 16:30 | Auditorium

L'ORIGINE DEL PENSIERO

Rocco Ronchi

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Gilles Deleuze legge Marcel Proust e si chiede: che cosa ci fa pensare, che cosa ci fa ricordare, che cosa ci mette sulle tracce di noi stessi? Sono i segni, sono i traumi. Si comincia sempre con una ferita. Non la meraviglia genera il pensiero. La meraviglia è dotta, è una perla della cultura. A causare il pensiero è qualcosa di molto più primitivo. Ha la natura del colpo subìto.