Enrico Redaelli
Enrico Redaelli

Enrico Redaelli insegna all’Università di Verona per il Master in Clinica filosofica delle istituzioni e delle organizzazioni ed è docente di Trasformazione dei legami sociali presso l’IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata) di Milano.

Si occupa di filosofia contemporanea, in particolare italiana e francese, e di antropologia economica.

È autore di diversi libri, capitoli in volumi collettanei e articoli per riviste specializzate. Tra le sue pubblicazioni, Il nodo dei nodi. L’esercizio del pensiero in Vattimo, Vitiello, Sini (ETS 2008), L’incanto del dispositivo. Foucault dalla microfisica alla semiotica del potere (ETS 2011) e Prospettive della differenza. Economia, biologia, psicologia, estetica (con T. Di Dio, A. Bonfanti, G. Spada, Lubrina 2014).

È autore, con altri, del manuale universitario Filosofia teoretica. Un’introduzione, a cura di Rocco Ronchi (UTET 2009). Ha curato il volume Il filosofo e le pratiche (Cuem 2011) e, con F. Vandoni e P. Pitasi, il libro Legge, desiderio, capitalismo. L’anti-Edipo tra Lacan e Deleuze (Bruno Mondadori 2014).

Ha collaborato per una decina d’anni con Il manifesto scrivendo per l’inserto culturale Alias, è coordinatore editoriale della rivista di filosofia Nóema, socio ALIPSI, membro della redazione di Lettera e del comitato scientifico di «Mechrí/Laboratorio di filosofia e cultura».

Venerdì 18 ottobre 2019

CONVERSAZIONI

h. 15.30 | Sala Boxe Omero

MITI E RITI DELL’ORIGINE.
FILOSOFIA, PSICOANALISI, ECONOMIA

Alessandra Campo
Elena De Silvestri
Enrico Redaelli

SCOPRI DI PIÙ

La vita, per Platone, nasce due volte. Nasce col Demiurgo e con Chora. Modi diversissimi di pensare l'origine della vita. Il primo la fa scaturire dal gesto di un sommo artigiano che dà forma alla materia. Il secondo la fa sorgere dalla materia e dal suo movimento inafferrabile. L'ultima parola di Platone non è per il Demiurgo ma per Chora, per la sua enigmatica, quasi folle erranza.