KUM! Festival

ENJOY
STOP

Enjoy Stop

ENJOY STOP

Progetto per famiglie, docenti e studenti contro le dipendenze tecnologiche
Un’analisi dei disagi (e non solo) che l’utilizzo dei dispositivi tecnologici e i legami virtuali portano nella vita dei ragazzi, dei loro genitori e dei loro educatori.
In collaborazione con esperti Jonas del territorio e in preparazione ai laboratori di robotica per ragazzi che si svolgeranno dal 18 al 20 ottobre al KUM! Festival a cura di Polo9 e Talent.

Crediti formativi su piattaforma Sofia
Codici: 33173 | 33095


PROGRAMMA

Mercoledì 11 settembre 2019
IC Grazie Tavernelle
Via Giovanni Verga, 2, Ancona

Giovedì 12 settembre 2019
IC Posatora, Piano, Archi
Via Urbino, 22 - Ancona


Ore 9.30

Introduzione dei temi e della natura della giornata di formazione a cura della d.ssa Maddalena Boscaro, psicologia psicoterapeuta dell’équipe Jonas Ancona.


Ore 10.00
Relazione della d.ssa Simona Bani
Sezione specifica per docenti
Simona Bani: psicoterapeuta, psicoanalista, vive e lavora a Bologna. È Membro di ALIPSI (Associazione Lacaniana Italiana di psicoanalisi). È docente titolare di materia presso l’IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata). Socia Jonas Onlus, svolge attività clinica e progetti nella sede Petit Jonas di Bologna.

 

DESIDERIO DI SAPERE E NUOVE TECNOLOGIE

Come nasce e si sviluppa il desiderio di sapere? Che cos’è, quali sono le condizioni che possono ostacolarlo e quali favorirlo? Credo che parlare agli insegnanti del loro mestiere, di come poterlo svolgere al meglio, di quali condizioni possono favorire o al contrario ostacolare l’apprendimento, sia un modo per riportare al centro la questione del sapere, nel luogo in cui ci si aspetta che venga trasmesso.

Per tradizione eravamo abituati a pensare la funzione educativa e istruttiva legata a due forti istituzioni: la Scuola e la Famiglia. Maestri e genitori erano l’incarnazione di queste funzioni, coloro che erano deputati a trasmettere cultura, educazione, conoscenza, in altre parole a promuovere umanizzazione. Che dire oggi dell’avvento della tecnologia, della rivoluzione antropologica nella quale siamo immersi? Noi adulti siamo piuttosto spaesati perché non siamo sicuri che tutti gli strumenti e le competenze offerte alle nuove generazioni stiano promuovendo il fattore umano, che servano a inserire nel mondo cittadini più consapevoli, più “liberi e critici” che in passato.

Durante il nostro incontro analizzeremo insieme, cercando di isolare le retoriche in gioco, luci e ombre dell’uso degli oggetti tecnologici da parte degli adulti e dei soggetti in formazione. Quando possono rappresentare un valido strumento per aprire al mondo, quando invece lo chiudono?


Ore 13:00 - Pausa

Ore 16:30
Introduzione dei temi e della natura della giornata di formazione a cura della d.ssa Monica Carestia, psicoterapeuta psicoanalista, responsabile dell’équipe Jonas Ancona.

 

Relazione del prof. Simone Regazzoni
Sezione aperta alle famiglie
Simone Regazzoni è stato allievo di Jacques Derrida. Ha insegnato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l’Università di Pavia. Al pensiero di Derrida ha dedicato diversi testi tra cui: La decostruzione del politico. Undici tesi su Derrida, il melangolo, 2006; Derrida. Biopolitica e democrazia, il melangolo, 2012; Derridario. Dizionario della decostruzione, il melangolo, 2012 (co-autore). è autore di due romanzi il cui protagonista è ispirato alla figura di Derrida: Abyss, Longanesi, 2014 e Foresta di tenebra, Longanesi, 2017.

 

FILOSOFIA DELLO SMARTPHONE

Nell'arco di pochi anni, lo smartphone ha letteralmente preso possesso della nostra vita a tal punto che oggi sembra quasi impossibile "vivere senza smartphone".

Anche i più riluttanti hanno ceduto. Lo smartphone è l'oggetto tecnologico più vicino a noi, il più intimo (un'esteriorità cui affidiamo parti preziose di noi stessi), quello con cui trascorriamo più tempo. È tuttavia, siamo ancora lontani dal comprendere gli effetti che produce su di noi e sul mondo.

Trattiamo lo smartphone come uno strumento di comunicazione mentre è qualcosa di molto più potente e complesso con cui abbiamo un rapporto quasi “animistico”. È un dispositivo attraverso cui diamo forma a noi stessi, al rapporto con gli altri e al mondo, e più in generale un medium con cui plasmiamo la nostra esperienza.

Il nostro sguardo sul mondo, che riprendiamo e fotografiamo compulsivamente per attestare di fronte agli altri che ne abbiamo esperienza, è filtrato dallo smartphone. Il nostro sguardo su noi stessi attraverso i selfie è filtrato dallo smartphone, che ha sostituto lo specchio, come attesta l'abitudine di fare selfie davanti allo specchio. Il nostro rapporto con l'Altro è codificato da piattaforme social che determinano e sorvegliano i modi della nostra interazione. La nostra memoria (parte essenziale della nostra identità) e spesso i nostri segreti sono affidati al nostro smartphone, per questo perdere lo smartphone o esserne derubati è un trauma.

In questo dispositivo sempre a portata di mano è un gioco una vita: la nostra, che tuttavia ci sfugge perché ci sfuggono molte delle implicazioni legate allo smartphone. Questo vale per tutti, ma vale soprattutto per i giovani la cui vita in piena formazione può essere destabilizzata dall'uso incontrollato di questa tecnologia.

Non possiamo più trattare lo smartphone come "una specie" di telefono. Dobbiamo cominciare a pensarlo in tutti i suoi aspetti per allenarci a farne un uso intelligente, equilibrato, libero. La questione dell’educazione all'uso dello smartphone, in cui si gioca la formazione delle nuove generazioni, parte dallo sviluppo di queste capacità in primo luogo negli adulti e in particolare dei genitori. Perché anche il migliore discorso teorico sullo smartphone non avrà nessun effetto se fatto da un genitore che passa la giornata con gli occhi rivolti allo schermo del suo cellulare.


Ore 18:30
Presentazione dei laboratori di robotica per i bambini a cui questa formazione è propedeutica, che si svolgeranno durante le giornate del festival KUM! I laboratori sono curati in collaborazione con Polo9 e Talent. Saranno presenti la d.ssa Alessandra Alessandrini di Polo9 e la d.ssa Elisa Mazzieri di Talent.

Ore 19:15
Chiusura lavori

Info Segreteria organizzativa KUM! Festival
segreteria@kumfestival.it
TEL. 071.9257388 + 392.7182762