Kum! Dal soggetto razionale all’“anarca” populista

Kum! Dal soggetto razionale all’“anarca” populista

Sabato 20 ottobre, h. 16:00 in Auditorium Orfeo Tamburi
LECTIO MAGISTRALIS
Kum! Dal soggetto razionale all’“anarca” populista
Con Rocco Ronchi

Kum!”, in filosofia, è l’appello rivolto al soggetto perché si emancipi e cammini finalmente sulle sue gambe. “Kum!”, in filosofia, è l’appello kantiano rivolto all’ “uomo” perché esca dallo stato di minorità intellettuale in cui è tenuto dal principio di autorità. Nella modernità si è risposto in due modi a questo appello. Da un alto l’affermazione della autonomia del soggetto ha avuto il senso della rivendicazione della libertà della ragione. Questa autonomia razionale si guadagna in una incessante lotta contro l’errore, che rappresenta la perversione della libertà. Dall’altro tale affermazione ha il senso proprio di una rivendicazione del diritto assoluto all’errore, contro la libertà solo razionale del soggetto. La sua più completa espressione, direi quasi il suo manifesto, si trova nelle Memorie del sottosuolo di Dostoevskij (1864). Il protagonista vi afferma infatti il suo diritto assoluto a ribellarsi alla verità razionale in nome di una libertà solo esistenziale. Se la libertà razionale era la libertà del soggetto per la verità, la libertà esistenziale è allora la libertà del soggetto dalla verità: la libertà del “capriccio”. La “libertà” che il populismo xenofobo e razzista vuole oggi garantire, proteggere, estendere e emancipare da ogni vincolo, è questa tragicomica liberta esistenziale: la libertà dell’ “anarca” (Stirner).

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