Archivio 2017

Il tema 2017: L'ingovernabile

“In questa regione d’Italia la terra ha tremato violentemente generando morte e disastri. L’onda sismica è una espressione potente e terrificante dell’ingovernabile. Sufficiente a mostrare all’uomo tutta la sua insufficienza di fronte all’indifferenza della Natura.

Ma l’ingovernabile riguarda anche più da vicino la vita umana. La malattia del corpo, l’esuberanza della vita che vuole vivere, la spinta della pulsione, il nostro destino mortale sono esperienze radicali dell’ingovernabile. Lo stesso accade per la vita della polis che fronteggia sempre qualcosa che sfugge al controllo e alla padronanza: flussi migratori, violenza erratica, conflitti insanabili, odio e invidie sociali. La vita umana è esposta alle turbolenze dell’ingovernabile.

Il lavoro della cultura non è quello di sottomettere queste turbolenze ad un regime simbolico dispotico e arrogante. L’ingovernabile ci costringe a fare amicizia con lo straniero. L’arte della poesia e della scrittura offrono un esempio illuminante di quanto sia necessario accogliere l’esposizione all’ingovernabile come un tratto costitutivo della condizione umana facendone non un male insopportabile ma la fonte stessa della creazione.”

L’ingovernabile nelle parole del direttore scientifico Massimo Recalcati

Prontuario: le rassegne del Festival

Sei appuntamenti con alcuni dei nomi più prestigiosi del pensiero italiano e internazionale, dalla filosofia alla psicoanalisi, dalla letteratura alla medicina: Federico Leoni, Stefano Bartezzaghi, Adriana Cavarero, Massimo Recalcati, Rocco Ronchi, Bernard Stiegler.

Sei occasioni di confronto tra saperi differenti e a volte dissonanti, intorno alle grandi domande che troviamo in gioco nel mondo della cura. La sfida impossibile della politica e del governo degli uomini, l’enigma del nostro corpo, l’oggetto più intimo, più misterioso, più esposto alla cattura delle tecnologie; e ancora, il rapporto enigmatico tra la follia della ragione e le ragioni della follia, l’incanto e la nascita della poesia dal corpo del linguaggio, il terremoto come trauma indelebile e come metafora della contingenza umana.

La discussione si fa più vivace, serrata, polifonica. La questione dell’ingovernabile entra a contatto con l’attualità e con la quotidianità più bruciante. Le migrazioni che investono l’Europa; le mutazioni e le rivoluzioni che travagliano il contemporaneo; il mondo dell’infanzia tra caos, creazione, fragilità; infine la scuola, grande sfida governabile e ingovernabile che attende ogni società al varco del suo futuro.

Due tavoli particolarmente ampi e ricchi di voci differenti, per parlare di due grandi questioni aperte e a tutt’oggi problematiche. Con quali parole i medici e i pazienti possono arrivare a parlare tra loro dell’ospite più inquietante, la malattia che colpisce il corpo e ferisce l’anima? Che cos’è e che cosa possiamo fare davanti al fenomeno del gioco d’azzardo, vero e proprio sintomo sociale contemporaneo in cui si intrecciano la precarietà delle esistenze e la brutalità della criminalità organizzata, il colore dei soldi e la promessa della felicità?

Tre momenti in cui incontrare le idee di tre grandi pensatori contemporanei della cura. Un ritratto del padre della psicoanalisi, Sigmund Freud. Un ritratto del grande rivoluzionario della psichiatria italiana, Franco Basaglia. Un ritratto di Gilles Deleuze, il filosofo che ha saputo intercettare nella maniera più visionaria la posta in gioco del contemporaneo.

Lo sguardo nel cinema. Lo sguardo come dispositivo umano di governo, smontato nel paradigma del cinema e della TV contemporanei.

Letture e pensieri sui grandi classici della psicoanalisi. I giovani attori di Accademia 56danno voce a Freud, Lacan e tanti altri. Giovani psicoanalisti e psicoanaliste chiacchierano in contrappunto di sogni e inconscio. Davanti a una tazza di tè fumante.

In collaborazione con Alce Nero

Letture e pensieri sui grandi classici della filosofia. I giovani attori di Accademia 56 danno voce a una disciplina che non ha mai smesso di riflettere sulla cura e che non ha mai abbandonato l’idea che un calice di vino versato insieme avvicina alla verità.

In collaborazione con Umani Ronchi

KUM! lab

Mentre KUM! sceglie Ancona e il suo lazzaretto per la grande riflessione sul tema della Cura, il KUM! lab propone esperienze pratiche che partono dalle Marche per portare un contributo alla cura, intesa come ricerca della salute, del nostro tempo.

In collaborazione con Regione Marche, PF Innovazione, Ricerca e Competitività

Science Factor

La ricerca scientifica spiegata per gioco con i progetti vincitori del bando Salute e Benessere
della Regione Marche e finanziati con fondi Europei, nazionali e regionali

Le 8 ricerche più innovative nel campo salute e benessere che si stanno sviluppando nelle Marche, si raccontano in una sfida con due giurie molto particolari.

Walking along the chromosomes

Una passeggiata tra i geni: l’ingovernabile sequenza del DNA a cura di Cinzia Grazioli e Lidia Pirovano di CusMiBio

Con la completa sequenza del genoma umano abbiamo conosciuto per la prima volta il numero dei geni e la loro posizione: il laboratorio, aperto a tutti, ma dedicato in particolare alla fascia 15-18 anni, permette di scoprire le nuove grandi prospettive della scienza e della medicina nell’era post-genomica, ne farà conoscere le potenzialità e gli sviluppi futuri, senza tralasciare gli aspetti etici e sociali ai quali le nuove biotecnologie ci pongono di fronte.

Parole ingovernabili

La parola è il farmaco più potente, è stato detto più di duemila anni fa. Da allora non abbiamo smesso di confrontarci con l’efficacia del linguaggio, che dà nome alle cose e ai sentimenti, dà forma all’inconscio e dà accesso al mondo dei nostri simili, si misura con l’ignoto e con l’ingovernabile dell’universo e lo restituisce alla dimensione del senso e dell’umano.

Abbiamo chiesto ai nostri ospiti di scegliere la loro parola dell’ingovernabile.
Il pubblico di KUM! ha votato online e nelle tre giornate di Festival, la parola che descrivesse meglio l’ingovernabile.
La parola vincitrice è stata AMORE.

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